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Avvisami

Tagliatelle al ragù

La domenica in una pentola

Tagliatelle al ragù
Foto generata con l’IA.
In tutto
2h37min
Di lavoro
37min
Di attesa
2h
RisparmiCon i passaggi in parallelo, invece di uno alla volta.
−14min

Difficoltà : 3 su 5690 kcal a testa

9

fonti confrontate

Quali sono

La ricetta depositata

Le quantità sono quelle della ricetta depositata, riportate alle nostre porzioni.

Il tempo

Le fonti3h50min

Il piano2h37min

3 fonti su 9 dichiarano un tempo: da 2h45min a 4h40min, mediana 3h50min.

3

punti dove le fonti si dividono

Leggili
4 persone

Ingredienti · 4 persone

  • Tagliatelle all'uovo secche320 g
  • Macinato di manzo270 g
  • Pancetta100 g
  • Carotamezza carota
  • Sedano40 g
  • Cipollamezza cipolla
  • Passata di pomodoro140 g
  • Concentrato di pomodoromezzo cucchiaio
  • Vino bianco seccomezzo bicchiere
  • Brodo vegetale300 ml
  • Latte intero70 ml
  • Olio extravergine2 cucchiai
  • Parmigiano40 g
  • Saleq.b.

Il piano

2h37min, di cui 37min di lavoro.

per 4 · un cuoco · una padella e due pentole

  1. 01Trita gli odori e la pancetta lavoro, minuti 0–8
  2. 02Sciogli la pancetta, poi gli odori lavoro, minuti 8–18
  3. 03Rosola il macinato lavoro, minuti 18–28
  4. 04Sfuma, poi pomodoro e brodo lavoro, minuti 28–34
  5. 05Sobbolli piano, e a metà il latte attesa, minuti 34–154
  6. 06Acqua sul fuoco attesa, minuti 140–150
  7. 07Cuoci le tagliatelle attesa, minuti 150–154
  8. 08Condisci con ragù e parmigiano lavoro, minuti 154–157
  • lavoro
  • d’occhio
  • attesa

Il piano è per un cuoco solo, con una padella e due pentole: la regia di PREP mette i passaggi uno accanto all’altro.

Nell’app questo piano ti guida passo per passo, e suona quando una pentola è pronta. Avvisami

I passaggi

  1. 01Trita gli odori e la pancetta

    lavoro · 8min · minuti 0–8

    Carota, sedano e cipolla in parti uguali. Pancetta a parte.

    • Dadini piccoli e uguali: devono sciogliersi nel sugo.
    • Al coltello, non col frullatore: spappola e fa uscire acqua.
    • La pancetta va in pentola per prima, da sola.
    • Pancetta fresca, mai affumicata. E niente aglio, rosmarino o prezzemolo.

    È PRONTO QUANDO Trito fine e regolare, pancetta in un mucchietto a parte.

  2. 02Sciogli la pancetta, poi gli odori

    lavoro · 10min · minuti 8–18

    Pancetta nell'olio da sola. Quando è sciolta, entra il trito.

    • Prima la pancetta con l'olio: fa il grasso in cui cuoce tutto il resto.
    • Poi gli odori, fuoco medio-basso, girando col cucchiaio di legno.
    • Deve ammorbidirsi, non friggere: la cipolla non deve mai sapere di bruciato.
    • Pentola pesante da 24-26 cm. Il fondo sottile brucia il soffritto.

    È PRONTO QUANDO Verdure lucide e trasparenti, profumo dolce, niente bordi scuri.

  3. 03Rosola il macinato

    lavoro · 10min · minuti 18–28

    Alza la fiamma e lascialo andare finché non sfrigola.

    • Schiaccialo e lascialo attaccare un po': è sapore.
    • Deve sfrigolare, non bollire nel suo liquido.
    • Manzo, o manzo e maiale. Il vitello nel ragù bolognese non ci va.
    • Meglio i tagli anteriori ricchi di collagene: muscolo, spalla, punta di petto.

    È PRONTO QUANDO Sfrigola invece di sobbollire, fondo della pentola ambrato.

  4. 04Sfuma, poi pomodoro e brodo

    lavoro · 6min · minuti 28–34

    Il vino deve sparire del tutto. Poi concentrato, passata, brodo.

    • Aspetta di non sentire più odore di vino: se resta, il ragù sa di acido.
    • Raschia il fondo col cucchiaio: lì c'è il gusto.
    • Poco pomodoro, ed è voluto: il ragù è un sugo di carne, non di pomodoro.
    • Il brodo bollente, mai freddo: il freddo blocca la cottura.

    È PRONTO QUANDO Nessun odore di vino, sugo che riprende il bollore piano.

  5. 05Sobbolli piano, e a metà il latte

    attesa · 2h · minuti 34–154

    Fuoco al minimo, pentola coperta, due ore. Il latte a metà strada.

    • Coperta: due ore scoperta e resta carne asciutta.
    • Deve fare plop-plop pigro, mai bollire forte.
    • Brodo caldo ogni volta che tira, poco per volta.
    • Versa il latte e lascialo ritirare del tutto prima di andare avanti.
    • Sale e pepe alla fine, non prima: restringendosi, il ragù concentra tutto.
    • Tre ore invece di due non guastano, se hai il tempo.

    È PRONTO QUANDO Arancione scuro, non rosso: cremoso, col grasso lucido in superficie.

  6. 06Acqua sul fuoco

    attesa · 10min · minuti 140–150

    Pentola grande, acqua abbondante: salala quando bolle.

    • Un litro d'acqua ogni cento grammi di pasta.
    • Mettila su verso la fine della sobbollitura: deve bollire per le tagliatelle, non fare compagnia al ragù.

    È PRONTO QUANDO Bollore pieno e costante.

  7. 07Cuoci le tagliatelle

    attesa · 4min · minuti 150–154

    Le tagliatelle all'uovo cuociono in fretta: occhio al minuto.

    • La pasta all'uovo perdona meno di quella secca.
    • Tieni una tazza d'acqua di cottura.

    È PRONTO QUANDO Morbide ma vive sotto il dente.

  8. 08Condisci con ragù e parmigiano

    lavoro · 3min · minuti 154–157

    Tagliatelle nel ragù, una girata, parmigiano e in tavola.

    • Acqua di cottura se serve morbidezza.
    • Il parmigiano metà dentro, metà al piatto.

    È PRONTO QUANDO Ogni tagliatella vestita di ragù.

Dove le fonti si dividono

  1. 1

    Quando entra il latte

    Le fonti non hanno una maggioranza: Bressanini e Dissapore lo versano all'inizio della sobbollitura, la ricetta depositata a metà, Peronaci verso la fine, e Artusi mette la panna a sugo fatto. Qui a metà, come la depositata, lasciandolo ritirare del tutto; Peronaci lo tiene per la fine perché, entrato presto, evapora con il resto e non lascia traccia.

  2. 2

    Quanto pomodoro

    È la divergenza più larga: Artusi il pomodoro non lo mette, Bressanini usa solo il triplo concentrato e niente passata, Misya ne mette più di tutti. Qui poco, concentrato e passata come vuole la depositata, perché il ragù è un sugo di carne; chi lo vuole più rosso va verso Misya, chi lo vuole senza passata ha dalla sua Artusi e Bressanini.

  3. 3

    Quale carne

    Solo manzo per la depositata, Peronaci e Spisni; manzo e maiale a metà per Misya e Dissapore; vitello per Artusi, che usa solo quello, e in parte per Bressanini, cioè proprio la carne che la depositata vieta. Qui manzo, e il maiale se lo vuoi: il vitello è il ragù di fine Ottocento, ed è per questo che il divieto ha una storia.

Da dove vengono i numeri

Questa ricetta mette a confronto 9 fonti, ma le quantità non sono una mediana: sono quelle di una ricetta depositata, la prima dell’elenco, riportate alle nostre porzioni. Le altre fonti servono solo dove quella tace. Eccole tutte.

Allergeni

  • Glutine
  • Uova
  • Sedano
  • Anidride solforosa e solfiti
  • Latte

Sono quelli della lista della ricetta. Fa fede l'etichetta di quello che compri.

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