Come trattiamo i tuoi dati

Informativa sul trattamento dei dati personali — PREP · ultimo aggiornamento 7 ottobre 2026

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PREP è un’applicazione di cucina. Questa pagina spiega, senza giri di parole, quali dati raccogliamo quando usi l’app, quando ti iscrivi alla newsletter o lasci l’email per sapere quando esce l’app, quando visiti il sito e quando entri in classifica, perché, e cosa puoi chiedere in qualsiasi momento.

In breve: se ti iscrivi alla newsletter raccogliamo il tuo indirizzo email e la scelta che fai sui consensi, e li usiamo per scriverti. Separatamente raccogliamo come viene usata l’app, per capire dove funziona e dove no: non con il tuo nome, ma con un numero casuale che genera il tuo telefono. Non ci dice chi sei, ma tiene insieme le tue sessioni — quindi lo trattiamo come un dato tuo, non come un dato di nessuno. Se lasci l’email sul sito per sapere quando esce l’app, la usiamo per scriverti una volta sola, quando esce. Le visite al sito le contiamo senza cookie e senza sapere chi sei. Non vendiamo niente a nessuno, e puoi cancellarti quando vuoi, da ogni messaggio, senza doverci chiedere il permesso.

Chi tratta i tuoi dati

Il titolare del trattamento è Francesco Palumbo, persona fisica, in Italia.

Per qualsiasi richiesta — sapere quali dati abbiamo, correggerli, cancellarli — puoi scrivere a preprecipe@gmail.com. Puoi anche scaricarli da solo, quando vuoi: nell’app, Profilo → Impostazioni → Scarica i tuoi dati. Il file lo prepara il telefono, e scegli tu dove salvarlo. Se ti serve l’indirizzo postale del titolare, lo chiedi allo stesso indirizzo e te lo diamo.

Quali dati raccogliamo

Se ti iscrivi alla newsletter

DatoPerché
Indirizzo emailÈ l’unico modo per mandarti la newsletter
Consenso alla newsletterPer dimostrare che sei stato tu a chiederla
Consenso ai messaggi degli sponsorSeparato dal primo: puoi dire sì all’uno e no all’altro
Data e ora dell’iscrizioneProva di quando hai dato il consenso

Se lasci l’email per sapere quando esce l’app

Sul sito puoi lasciare il tuo indirizzo per ricevere una email, una sola, quando l’app esce. Non ti iscrive alla newsletter e non ti manda altro.

DatoPerché
Indirizzo emailÈ l’unico modo per scriverti quando l’app esce
Il tuo consenso, che confermi con un clic nel messaggio che ti mandiamoPer dimostrare che sei stato tu a chiederlo: finché non confermi non sei in lista
Data e ora della confermaProva di quando hai dato il consenso
La pagina del sito da cui ti sei iscrittoCapire quali pagine servono

Se visiti il sito

Le visite le contiamo con un servizio (Vercel Web Analytics) che non usa cookie e non salva niente sul tuo dispositivo. Le pagine di informativa, condizioni e contatti non vengono contate.

DatoPerché
La pagina che apriCapire quali pagine servono
Il sito da cui arrivi, per esempio una ricercaCapire come ci trovi
Paese, regione e cittàCapire dove e in che lingue serve il sito
Il tipo di dispositivo, il sistema e il browserControllare che le pagine funzionino dove le apri

Non ti riconosciamo da una visita all’altra: il visitatore è un codice calcolato dalla richiesta, che il servizio scarta dopo ventiquattro ore, e il conteggio non registra il tuo indirizzo IP (il registro tecnico del servizio, di cui parliamo più sotto, esiste comunque). Non c’è un interruttore: se non vuoi essere contato, basta un blocco del tracciamento nel browser, che ferma il conteggio.

Come usi l’app

DatoPerché
Quali ricette apri e quali cotture avviiCapire cosa interessa e cosa no
Se una cottura arriva in fondo o viene abbandonataCapire dove l’app ti perde per strada
Quanto durano davvero i singoli passaggiCorreggere i tempi che dichiariamo, e costruire lo strumento di analisi per la ristorazione
Le ricerche che non trovano nienteSapere quali ricette ci mancano
Se apri l’app toccando un avviso o una notificaCapire se gli avvisi servono
Un numero casuale generato dal tuo telefonoDistinguere due sessioni diverse senza sapere chi sei

Cosa vuol dire, in pratica: a questi dati è associato solo un numero casuale che nasce sul tuo telefono. Non il tuo indirizzo email, non il tuo nome, niente che risalga a te. Non incrociamo mai quel numero con la lista della newsletter, e chi si iscrive non diventa riconoscibile nei dati d’uso. Se disinstalli e reinstalli l’app il numero cambia, e il collegamento con il passato si perde.

Delle ricerche mandiamo il testo solo quando non trovano niente, e solo se contiene lettere e spazi: se ci scrivi dentro un indirizzo email, un numero di telefono o altro, il testo non parte e ci resta soltanto quante lettere avevi scritto.

Non raccogliamo la tua posizione né i tuoi contatti. Il tuo diario delle cotture, le ricette da provare e le foto che scatti restano sul tuo telefono. Ci arrivano solo se entri in classifica e pubblichi un piatto o metti una foto profilo, o se cucini una ricetta insieme a un altro profilo: lo spieghiamo qui sotto.

Se entri in classifica

Il profilo nasce alla prima apertura dell’app: chiediamo nome, cognome, un’email, un username e l’anno di nascita per verificare che tu abbia almeno 16 anni. Con il profilo pubblico in classifica compaiono nome e cognome; con il profilo privato compare l’username.

DatoPerché
Indirizzo email, cifrato (AES-256), con un’impronta che serve solo a ritrovarloÈ il modo di rientrare se cambi telefono: nessuno da noi lo legge in chiaro nel lavoro di tutti i giorni
UsernameÈ il tuo nome pubblico in classifica e sul profilo
Nome e cognomeCompaiono in classifica se il profilo è pubblico, dopo una revisione; con il profilo privato compare l’username
Anno di nascitaServe solo a calcolare l’età al momento dell’iscrizione: non viene salvato
Le foto dei piatti che pubblichi, e i minuti di quella cotturaSono la tua vetrina e fanno contare la cottura in classifica; le foto vengono ricodificate senza i dati nascosti (posizione, modello del telefono, ora)
La foto profilo, se la metti, o il personaggio che scegli al suo postoCompare sul tuo profilo, in classifica e accanto al tuo nome o al tuo username dovunque compaiano (cartoline, commenti, mi piace, follower, suggerimenti, inviti a cucinare insieme): la vede chiunque usi l’app, anche se il profilo è privato. La foto viene ritagliata in un quadrato e ricodificata senza i dati nascosti (posizione, modello del telefono, ora); il personaggio è un disegno di PREP, non un’immagine tua
Chi segui e chi ti segue, e se il profilo è privatoÈ la tua rete: i numeri sono pubblici, gli elenchi li vedi tu; con il profilo privato le cartoline le vede solo chi approvi
Il selfie di chi ha cucinato, se scegli di scattarlo a fine cotturaSta sulla cartolina accanto al piatto, ricodificato come la foto; il controllo e la revisione guardano la cartolina intera, selfie compreso
I mi piace che metti alle cartoline degli altri, e quando li hai messiServono a contarli, a ricordare i tuoi e ad avvisare chi ha pubblicato: chi vede la cartolina vede anche chi ha messo mi piace, e chi l’ha pubblicata ne riceve l’avviso
I commenti che scrivi sotto le cartoline (fino a 300 caratteri)Compaiono sotto la cartolina con il tuo nome di cucina se è pubblico e il profilo non è privato, altrimenti con lo username o con l’insegna a tre numeri, e con la tua foto profilo o il tuo personaggio; li vede chi vede la cartolina
Le segnalazioni che fai di un commentoRicordiamo che l’hai segnalato tu, una volta sola, per non contare due volte la stessa persona; chi l’ha scritto vede che il commento è in revisione, ma non da chi
Il conteggio delle cotture di ogni settimanaÈ la classifica
Un’impronta del segreto del tuo telefonoRiconosce il tuo dispositivo senza che tu debba fare il login ogni volta
Il gettone delle notifiche del tuo iPhone (un codice che Apple dà a PREP su quel telefono, e che serve solo a recapitarle), con la lingua dell’app, i due interruttori «Chi ti segue» e «Mi piace e commenti» e il giorno dell’ultimo aggiornamentoTi avvisa anche ad app chiusa quando qualcuno ti segue o chiede di seguirti, accetta la tua richiesta, mette mi piace o commenta una tua cartolina. Lo teniamo solo se hai dato il permesso delle notifiche e almeno uno dei due interruttori è acceso

Le foto, prima di comparire in pubblico, passano un controllo automatico (il servizio Google Cloud Vision, che risponde a due domande: c’è del cibo, e c’è qualcosa che non deve andare in pubblico) e, nel dubbio, una revisione umana. Alla foto profilo si fa solo la seconda domanda: il controllo non riconosce chi sei e non confronta la tua faccia con nessun’altra. Finché è in revisione la vedi solo tu, oltre a chi la controlla, e gli altri vedono la foto o il personaggio di prima; se non passa, non la vede nessuno. Se una tua foto profilo viene fermata o tolta, le successive le guarda sempre una persona prima che compaiano. Il tuo username, la tua foto profilo e, se lo hai reso pubblico, il tuo nome sono visibili a chiunque usi l’app. Base giuridica: l’esecuzione del servizio che chiedi entrando in classifica e mettendo la foto profilo (art. 6, par. 1, lett. b) e, per il nome pubblico, il tuo consenso.

I commenti compaiono subito. Un filtro automatico (parole nelle quattro lingue dell’app, indirizzi email, link e numeri di telefono) può fermarne uno e metterlo in revisione; lo stesso succede alla prima segnalazione di un’altra persona. In revisione lo vedi solo tu, con una nota; poi lo guardiamo noi e lo lasciamo passare o lo blocchiamo, e un commento bloccato lo vedi solo tu, con la nota «bloccato», e puoi cancellarlo. Puoi cancellare i tuoi commenti quando vuoi, con una pressione lunga, e chi ha pubblicato la cartolina può cancellare qualsiasi commento sotto di essa. Base giuridica: l’esecuzione del servizio che chiedi scrivendo o mettendo un mi piace (art. 6, par. 1, lett. b); per il filtro, le segnalazioni e la revisione, il nostro legittimo interesse a tenere PREP un posto rispettoso (art. 6, par. 1, lett. f).

Le notifiche le consegna Apple. Dicono quello che dice la schermata Notifiche: lo username di chi ha fatto il gesto e, per un commento, l’inizio del testo (al massimo 80 caratteri). Un commento fermato dal filtro ti arriva solo se passa la revisione. Le spegni in Profilo → Impostazioni → Cosa ti avvisa, oppure nelle impostazioni dell’iPhone. Per non farti suonare il telefono due volte per lo stesso gesto (chi smette e ricomincia a seguirti, chi toglie e rimette un mi piace), ricordiamo per un giorno gli avvisi già mandati: a chi, chi ha fatto il gesto, quale e quando. Base giuridica: l’esecuzione del servizio che chiedi dando il permesso e lasciando acceso l’interruttore (art. 6, par. 1, lett. b).

Se cucini insieme a un altro profilo

Quando inviti qualcuno a cucinare con te, i due telefoni devono restare d’accordo su cosa è già stato fatto: per riuscirci si parlano attraverso il nostro server. Passa di lì solo quella cottura, e solo per il tempo che dura.

DatoPerché
La ricetta, per quante persone, in quanti ai fornelli e la potenza del fuoco di casaÈ il piano: senza, i due telefoni mostrerebbero tempi diversi per lo stesso piatto
Ogni gesto della cottura con il suo istante: cosa avvii, cosa chiudi, quando ti allontani e per quale motivoÈ il modo di tenere allineate le due schermate, e di rimettere tutto a posto se un telefono resta senza rete
Gli username dei due profili e chi ha fatto cosaOgnuno vede il proprio lavoro e quello dell’altro, e la cottura può contare in classifica per tutti e due
Lo scarto fra l’orologio del tuo telefono e il nostroDue orologi diversi darebbero due cronometri diversi

Non passano dal server le foto, il tuo diario e i nomi scritti a mano: il nome che dai a un cuoco senza profilo resta sul tuo telefono. Base giuridica: l’esecuzione del servizio che chiedi invitando qualcuno (art. 6, par. 1, lett. b).

Lo Chef AI

Quando scrivi cosa hai in dispensa, quel testo viene mandato a un modello di linguaggio (Anthropic, Stati Uniti) per riconoscere quali ingredienti del nostro catalogo hai nominato: i piatti li calcola poi il tuo telefono. Base giuridica: l’esecuzione del servizio che chiedi scrivendo in quel campo (art. 6, par. 1, lett. b).

Noi non la conserviamo: la dispensa non finisce in nessun database e non finisce nei nostri registri tecnici. Cosa ne fa chi fa girare il modello lo decidono i suoi termini, non i nostri. Per questo la regola resta una sola: non scriverci dati personali, né tuoi né di altri. Al piatto non servono.

Su quale base

Per la newsletter: il tuo consenso, che dai spuntando la casella al momento dell’iscrizione (art. 6, par. 1, lett. a del Regolamento UE 2016/679). Le caselle non sono mai già spuntate: se non le tocchi, non c’è consenso. Il consenso ai messaggi degli sponsor è separato, e rifiutarlo non ti toglie nulla della newsletter.

Per la lista d’attesa: il tuo consenso, che dai spuntando la casella e confermando nel messaggio che ti mandiamo (art. 6, par. 1, lett. a). La casella non è mai già spuntata. Puoi ritirarlo quando vuoi, scrivendoci.

Per i dati d’uso: il nostro legittimo interesse (art. 6, par. 1, lett. f) a far funzionare l’app e a capire dove migliorarla. Non li usiamo per profilarti né per mostrarti pubblicità su misura. Se non li vuoi, li spegni tu: nell’app, in Profilo → Impostazioni → Dati di utilizzo. Da quel momento l’app smette di raccoglierli e butta via quello che non è ancora partito, senza che tu debba scrivere a nessuno. Ha un prezzo, e te lo diciamo prima: spegnendoli esci anche dalla classifica pubblica, perché quel conteggio si regge su quegli stessi invii. Il profilo, le cartoline e il diario restano.

Per il conteggio delle visite: il nostro legittimo interesse (art. 6, par. 1, lett. f) a capire quali pagine del sito servono e a migliorarle. Non lo usiamo per profilarti né per mostrarti pubblicità su misura. Il diritto di opporti, qui sotto, vale anche per questo.

Chi altro li vede

Vercel, Cloudflare e Anthropic sono società statunitensi, Supabase è una società di Singapore: anche quando i dati sono conservati su server in Europa, chi gestisce il servizio può accedervi per farlo funzionare, e il trasferimento si appoggia alle clausole contrattuali standard approvate dalla Commissione europea. Anche Apple è una società statunitense: nella sua informativa dichiara che i trasferimenti dei dati raccolti in Europa sono regolati dalle stesse clausole. Preferiamo dirlo così invece di scrivere che i dati «restano in Europa» e fermarci lì.

Nessun altro. In particolare: non vendiamo e non cediamo il tuo indirizzo a inserzionisti o a chiunque altro. Quando un’azienda compra spazio nella newsletter, il messaggio parte da noi verso di te: l’inserzionista non riceve il tuo indirizzo e non sa chi sei.

Per quanto tempo

L’indirizzo email: finché resti iscritto. Quando ti cancelli viene rimosso dalla lista. Conserviamo la prova del consenso per il tempo necessario a dimostrare di aver agito correttamente, e non oltre.

L’indirizzo della lista d’attesa: fino alla nostra email di lancio, poi lo cancelliamo, a meno che nel frattempo tu non ti sia iscritto anche alla newsletter. Se l’app non esce entro dodici mesi dalla tua iscrizione, lo cancelliamo comunque. Conserviamo la prova del consenso, la conferma con data e ora, per il tempo necessario a dimostrarlo, e non oltre.

Le visite al sito: i conteggi restano consultabili per il tempo che permette il piano del servizio (oggi un mese); il fornitore può tenerli un po’ più a lungo. Non essendo collegati al tuo nome né alla tua email, non sappiamo di chi siano.

La classifica: i conteggi di ogni settimana restano dodici settimane e poi vengono cancellati. Le cartoline che pubblichi restano sul tuo profilo finché non le ritiri tu dal post o non cancelli l’account: una cartolina ritirata sparisce subito, il conteggio della settimana resta. Una cartolina bloccata dalla moderazione, che nessuno vede, si cancella dopo dodici settimane. Un account che non entra in classifica per dodici mesi viene cancellato con tutto ciò che contiene, cartoline comprese. E puoi cancellarlo tu quando vuoi, dal profilo nell’app: email, username, nome e foto spariscono.

La foto profilo: finché non la cambi. Quando ne metti un’altra e passa il controllo, o scegli un personaggio, quella di prima sparisce subito, e il suo file si cancella con lei. Una foto fermata dal controllo o tolta dalla moderazione non la vede nessuno: la teniamo come prova per tredici settimane, poi si cancella. Una foto che nessuno ha ancora deciso si cancella dopo tredici settimane, una caricata a metà dopo un giorno. Con l’account se ne va anche lei.

I mi piace e i commenti: finché li togli tu, e comunque finché resta la cartolina: spariscono con lei quando viene ritirata, e con l’account se lo cancelli. Le segnalazioni spariscono con il commento segnalato.

Il gettone delle notifiche: finché ti servono le notifiche. Lo cancelliamo quando spegni i due interruttori o togli il permesso delle notifiche (alla prima apertura dell’app dopo), quando esci da PREP (se esci senza rete, il telefono smette subito di riceverle, e il gettone lo cancelliamo appena Apple ci dice che non vale più), quando entri con il tuo profilo da un altro telefono, quando cancelli l’account e quando Apple ci dice che non vale più, per esempio perché hai disinstallato l’app. Le notifiche non le conserviamo: partono e basta. Se il telefono è spento o senza rete, Apple tiene la notifica al massimo ventiquattro ore per consegnarla. Gli avvisi già mandati li ricordiamo un giorno, poi si cancellano.

La cottura insieme: il suo registro serve solo mentre cucinate. Si cancella entro ventiquattro ore dalla fine della cottura, ed entro dodici ore dall’ultimo gesto se la cottura viene abbandonata a metà; un invito che nessuno accetta sparisce entro ventiquattro ore. Non ne conserviamo nessun riassunto.

I dati d’uso: al massimo ventiquattro mesi, poi vengono cancellati. Servono a leggere l’andamento nel tempo, non a ricostruire cosa hai fatto: non essendo collegati al tuo nome né alla tua email, non sappiamo di chi siano.

Le copie di sicurezza del database, una a settimana, restano otto settimane e poi si cancellano da sole: quello che cancelli sparisce subito dall’app, e dalle copie entro otto settimane.

Una cosa che non possiamo prometterti. Quando il tuo telefono ci manda qualcosa, arriva anche un orario: il database segna l’istante in cui riceve il messaggio, e il servizio che ospita il programma tiene un registro tecnico delle chiamate, con l’ora e l’indirizzo da cui arrivano. Serve a far funzionare e a difendere il servizio, e si cancella da sé nei tempi previsti dal fornitore. Non lo usiamo per ricostruire le tue giornate. Ma esiste, e preferiamo dirtelo qui invece di lasciarti credere che il tuo telefono ci parli senza lasciare un istante.

Come ti cancelli

C’è un collegamento per disiscriversi in fondo a ogni messaggio. Un clic, senza spiegazioni e senza doverci scrivere. Oppure mandaci una mail e lo facciamo noi.

I tuoi diritti

Puoi chiederci in qualsiasi momento di:

Rispondiamo entro un mese. Se la richiesta è complicata la legge ci dà due mesi in più: in quel caso te lo diciamo entro il primo mese e ti spieghiamo perché. Se pensi che qualcosa non vada, puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali.

Se questa pagina cambia

La data in cima dice quando è stata aggiornata l’ultima volta. Se cambieremo qualcosa di sostanziale sul modo in cui usiamo il tuo indirizzo, te lo diremo per email prima di farlo.