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Parmigiana di melanzane

Fritte al naturale, poca mozzarella, sugo denso: il resto è il riposo prima del coltello.

Parmigiana di melanzane
Foto generata con l’IA.
In tutto
2h37min
Di lavoro
47min
Di attesa
1h50min
RisparmiCon i passaggi in parallelo, invece di uno alla volta.
−37min

Difficoltà : 3 su 5750 kcal a testa (stima)

22

fonti confrontate

Quali sono

La mediana

Le quantità sono la mediana delle versioni che le danno, non l’opinione di una.

Il tempo

Le fonti1h50min

Il piano2h37min

10 fonti su 22 dichiarano un tempo: da 45min a 3h45min, mediana 1h50min.

3

punti dove le fonti si dividono

Leggili
4 persone

Ingredienti · 4 persone

  • Melanzane850 g
  • Passata di pomodoro500 g
  • Mozzarella200 g
  • Parmigiano70 g
  • Cipollamezza cipolla
  • Basilico8 foglie
  • Olio extravergine2 cucchiai
  • Olio di semi720 g
  • Saleq.b.

Il piano

2h37min, di cui 47min di lavoro.

per 4 · un cuoco · una padella e due pentole

  1. 01Affetta melanzane e cipolla lavoro, minuti 0–12
  2. 02Spurga le melanzane sotto sale attesa, minuti 12–72
  3. 03Sciacqua, strizza, asciuga lavoro, minuti 72–77
  4. 04Scalda l'olio d’occhio, minuti 72–77
  5. 05Fai il sugo d’occhio, minuti 75–97
  6. 06Friggi le melanzane a lotti lavoro, minuti 77–97
  7. 07Scalda il forno attesa, minuti 97–107
  8. 08Componi gli strati lavoro, minuti 97–107
  9. 09Inforna attesa, minuti 107–137
  10. 10Lascia riposare prima di tagliare attesa, minuti 137–157
  • lavoro
  • d’occhio
  • attesa

Il piano è per un cuoco solo, con una padella e due pentole: la regia di PREP mette i passaggi uno accanto all’altro.

Nell’app questo piano ti guida passo per passo, e suona quando una pentola è pronta. Avvisami

I passaggi

  1. 01Affetta melanzane e cipolla

    lavoro · 12min · minuti 0–12

    Melanzane a fette per il lungo, spesse mezzo centimetro, tutte uguali; la cipolla tritata fine.

    • Melanzane lunghe e scure oppure ovali, sode e lucide. Per il lungo e non a rondelle: ogni fetta ha polpa e semi in parti uguali e copre la teglia con meno giunture.
    • Mezzo centimetro è la misura di undici ricette su tredici: più sottili si bruciano in frittura, più spesse restano crude al centro e bevono più olio.
    • Con la buccia: tiene la fetta intera e ha sapore. Tre ricette la tolgono, come si faceva nell'Ottocento; se ti dà fastidio, togline strisce alterne.
    • La cipolla tritata fine adesso: è la base del sugo, e va pronta prima che il tegame sia caldo.

    È PRONTO QUANDO Fette dello stesso spessore da capo a coda, che stanno in piedi senza piegarsi.

  2. 02Spurga le melanzane sotto sale

    attesa · 1h · minuti 12–72

    A strati nel colino, sale tra uno strato e l'altro, un piatto con un peso sopra, un'ora.

    • Un cucchiaio di sale ogni chilo, a strati, e un piatto con un peso sopra: l'acqua di vegetazione scende scura nel lavello.
    • Undici ricette su quindici lo fanno e la mediana è un'ora; una si ferma a mezz'ora, una arriva a due. Serve meno all'amaro, ormai raro, e più alla frittura: la fetta asciutta beve meno olio.
    • Chi salta il passaggio, come fanno apposta due ricette su quindici con le varietà di oggi, risparmia un'ora e frigge fette più umide: sfrigolano di più e assorbono di più.
    • Nel frattempo si fa il sugo: nessuno resta a mani in mano.

    È PRONTO QUANDO Liquido bruno sul fondo del colino e fette flessibili, che si piegano senza spezzarsi.

  3. 03Sciacqua, strizza, asciuga

    lavoro · 5min · minuti 72–77

    Sciacquata veloce sotto l'acqua, strizzate tra le mani, asciugate tra due canovacci.

    • Il sale va via quasi tutto con l'acqua: quel che resta basta a condire le fette, e in teglia non si sala più.
    • Asciutte davvero: l'acqua nell'olio bollente schizza, ed è la prima regola di sicurezza della frittura, prima ancora del gusto.
    • Strizzate ma non stracciate: le fette lunghe devono restare intere per coprire la teglia.

    È PRONTO QUANDO Fette opache e asciutte al tatto, che non lasciano bagnato il canovaccio.

  4. 04Scalda l'olio

    d’occhio · 5min · minuti 72–77

    Padella alta o tegame largo, un dito o poco più d'olio di semi, fuoco vivo fino a 170-175 gradi.

    • Olio di semi, non extravergine: regge il calore e non copre il sapore. Le due ricette che lo dosano ne mettono fra un litro ogni sei e un litro ogni quattro persone: un dito in una padella larga, un dito e mezzo in una stretta.
    • Le due ricette che misurano dicono 170 e 175 gradi; il tetto è 180, ed è l'indicazione del Ministero della Sanità e delle linee guida del CREA: sopra, l'olio si altera in fretta.
    • Senza termometro: un pezzetto di melanzana deve sfrigolare subito e salire a galla in un attimo, e l'olio non deve fumare.
    • Mai un coperchio, mai acqua vicino, manico girato verso l'interno del fornello.

    È PRONTO QUANDO Il termometro segna 170-175 gradi; senza, il pezzo di prova sfrigola subito e l'olio non fa fumo.

  5. 05Fai il sugo

    d’occhio · 22min · minuti 75–97

    Cipolla nell'olio a fuoco dolce, poi la passata, sale e basilico: venti minuti scoperto.

    • Cipolla e non aglio: otto ricette su quindici partono dalla cipolla, cinque dall'aglio, due li mettono tutti e due. Fuoco dolce finché è trasparente, senza prendere colore.
    • Sciacqua la bottiglia della passata con poca acqua e versala: poi si restringe da sola. Venti minuti scoperto è la mediana di dodici ricette; la forbice va da dieci a cinquanta.
    • Deve venire un sugo denso, non una salsa: un sugo lento è la prima causa di parmigiana acquosa.
    • Metà del basilico a fuoco spento, spezzato a mano: il coltello lo annerisce. L'altra metà va negli strati.
    • Sala poco: mozzarella e parmigiano portano il loro.

    È PRONTO QUANDO Denso, ricopre il cucchiaio senza colare e la scia che lascia si richiude lenta; niente acqua ai bordi del tegame.

  6. 06Friggi le melanzane a lotti

    lavoro · 20min · delicato · minuti 77–97

    Poche fette per volta, senza sovrapporle, girate una volta; scolate su carta assorbente a strati.

    • Poche per volta: la padella piena fa crollare la temperatura e le fette bevono olio invece di dorarsi. Un lotto dura un minuto e mezzo, due al massimo, girando una volta sola.
    • Tra un lotto e l'altro lascia risalire l'olio: la fiamma resta viva, e se fuma abbassa.
    • Al naturale, senza farina e senza uovo: è la strada di undici ricette su sedici. Tre le infarinano, e la versione che il Cucchiaio d'Argento attribuisce a Napoli le passa anche nell'uovo prima dell'olio: la crosta tiene la fetta, e l'uovo cuoce nella frittura. Chi la vuole così aggiunga farina e uova alla spesa.
    • Scolale a strati, con carta assorbente tra uno strato e l'altro: l'olio in eccesso se ne va e la parmigiana non trasuda.
    • Non salarle appena fritte: il sale rimasto dallo spurgo basta, e il sale nell'olio caldo lo rovina.

    È PRONTO QUANDO Dorate su tutte e due le facce, morbide al centro, bordi appena scuri; la carta sotto resta quasi asciutta.

  7. 07Scalda il forno

    attesa · 10min · minuti 97–107

    Statico a 180 gradi, griglia a metà altezza.

    • Statico, non ventilato: la superficie non si asciuga prima che dentro sia caldo. Con il solo ventilato scendi di venti gradi.
    • Sette ricette su quattordici stanno a 180 gradi, sei a 200, una a 190. A 200 la crosta viene più scura nello stesso tempo: scegli tu, i minuti non cambiano.
    • Si accende mentre friggi: dieci minuti prima della teglia bastano.

    È PRONTO QUANDO La spia del termostato si spegne.

  8. 08Componi gli strati

    lavoro · 10min · minuti 97–107

    Un velo di sugo, poi melanzane, sugo, mozzarella a pezzetti, parmigiano e basilico; tre o quattro strati, e sopra solo sugo e parmigiano.

    • Mozzarella tagliata prima e lasciata scolare bene, meglio se fiordilatte tenuto in frigo fino all'ultimo: è il siero della mozzarella, con un sugo lento, a fare la parmigiana acquosa.
    • Fette una accanto all'altra senza buchi, e a ogni strato giri il verso: un piano in lungo, uno in largo, così al taglio la fetta sta insieme.
    • In una teglia da quattro vengono tre o quattro strati: pochi strati larghi cuociono meglio di una torre.
    • Poca mozzarella per strato e nessuna sopra: nove ricette su tredici chiudono con sugo e parmigiano, che fanno la crosta, e tre mettono anche la mozzarella in superficie, dove brucia o resta gommosa.
    • Se hai tempo, lasciala assestare mezz'ora prima di infornare: una ricetta la fa compattare due ore.

    È PRONTO QUANDO Ultimo strato coperto di sugo e parmigiano, senza mozzarella scoperta; la teglia piena fino a un dito dal bordo.

  9. 09Inforna

    attesa · 30min · minuti 107–137

    Trenta minuti a 180 gradi, ripiano di mezzo, finché la superficie è gratinata e i bordi sobbollono.

    • Trenta minuti è la mediana di tredici ricette, da venti a un'ora. Tutto è già cotto: il forno serve a fondere, asciugare e fare la crosta.
    • Se la superficie scurisce troppo presto, un foglio di alluminio appoggiato sopra.
    • Pronta quando il sugo fa le bolle lungo i bordi e la crosta è dorata: se al centro è ancora liquida, altri cinque minuti.
    • A forno spento regge a lungo, e per sei ricette su quindici il giorno dopo è meglio.

    È PRONTO QUANDO Superficie dorata con chiazze scure, sugo che sobbolle ai bordi, e la lama infilata al centro esce calda.

  10. 10Lascia riposare prima di tagliare

    attesa · 20min · minuti 137–157

    Venti minuti fuori dal forno: gli strati si assestano e la fetta esce intera.

    • Tagliata bollente si sfalda e cola: il riposo è il tempo in cui i liquidi si fermano tra gli strati.
    • Quindici-venti minuti bastano a tagliarla; metà delle ricette aspetta da un'ora a un pomeriggio, o la serve tiepida, e tre la lasciano raffreddare del tutto. Regge ore senza perdere niente.
    • Il giorno dopo, riscaldata in forno a 160 gradi coperta con l'alluminio, è come appena fatta. In frigo dura due o tre giorni; si congela anche, già a porzioni.

    È PRONTO QUANDO Tiepida al tatto sul bordo della teglia; la lama esce pulita e la fetta sta in piedi.

Dove le fonti si dividono

  1. 1

    Melanzane sotto sale o no

    Undici ricette su quindici mettono le melanzane sotto sale; GialloZafferano e Peronaci lo saltano apposta, perché le varietà di oggi sono poco amare. Qui si spurga, perché la fetta asciutta beve meno olio in frittura; se hai fretta puoi saltarlo, sapendo che friggerai fette più umide.

  2. 2

    Nude, infarinate o all’uovo

    Undici ricette su sedici friggono le fette al naturale, tre le infarinano, fra cui Artusi e il Cucchiaio d'Argento, e due lasciano scegliere fra farina e uovo. Qui al naturale, come la maggioranza; se vuoi la crosta che tiene la fetta, aggiungi farina e uova alla spesa.

  3. 3

    Cipolla o aglio nel sugo

    Otto ricette su quindici partono dalla cipolla, cinque dall'aglio e due li mettono tutti e due. Qui la cipolla, a fuoco dolce finché è trasparente; se a casa tua il sugo si fa con l'aglio, è la strada di Misya, Cookaround, Dissapore, Casa Pappagallo e Stefano Barbato.

Da dove vengono i numeri

Questa ricetta mette a confronto 22 fonti. Le quantità sono la mediana delle versioni, non l’opinione di una: dove le fonti litigano vince la maggioranza. Eccole tutte.

Allergeni

  • Latte

Sono quelli della lista della ricetta. Fa fede l'etichetta di quello che compri.

Altre ricette

Le ricette

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