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Avvisami

Soupe à l'oignon gratinée

Il sapore sta tutto nel tempo in cui sembra che non succeda niente.

Soupe à l'oignon gratinée
Foto generata con l’IA.
In tutto
1h52min
Di lavoro
21min
Di attesa
1h31min
RisparmiCon i passaggi in parallelo, invece di uno alla volta.
−10min

Difficoltà : 2 su 5570 kcal a testa

12

fonti confrontate

Quali sono

La mediana

Le quantità sono la mediana delle versioni che le danno, non l’opinione di una.

Il tempo

Le fonti1h15min

Il piano1h52min

7 fonti su 12 dichiarano un tempo: da 45min a 1h35min, mediana 1h15min.

3

punti dove le fonti si dividono

Leggili
4 persone

Ingredienti · 4 persone

  • Cipolla8
  • Burro70 g
  • Farina 0015 g
  • Vino bianco secco1,5 bicchieri
  • Brodo di manzo1,5 litri
  • Gruyère150 g
  • Pane raffermo7 fette
  • Timo frescoq.b.
  • Alloroq.b.
  • Noce moscataq.b.
  • Saleq.b.
  • Pepe neroq.b.

Il piano

1h52min, di cui 21min di lavoro.

per 4 · un cuoco · una padella e due pentole

  1. 01Affetta le cipolle lavoro, minuti 0–12
  2. 02Caramella le cipolle d’occhio, minuti 12–57
  3. 03Grattugia il formaggio lavoro, minuti 12–14
  4. 04Infarina le cipolle lavoro, minuti 57–59
  5. 05Sfuma col vino bianco d’occhio, minuti 59–64
  6. 06Porta a bollore attesa, minuti 64–70
  7. 07Sobbolli coperto attesa, minuti 70–100
  8. 08Tosta il pane attesa, minuti 92–100
  9. 09Componi le scodelle lavoro, minuti 100–105
  10. 10Gratina sotto il grill d’occhio, minuti 105–112
  • lavoro
  • d’occhio
  • attesa

Il piano è per un cuoco solo, con una padella e due pentole: la regia di PREP mette i passaggi uno accanto all’altro.

Nell’app questo piano ti guida passo per passo, e suona quando una pentola è pronta. Avvisami

I passaggi

  1. 01Affetta le cipolle

    lavoro · 12min · minuti 0–12

    Mezzelune sottili, tutte dello stesso spessore.

    • Cipolle dorate: reggono la cottura lunga senza sfaldarsi.
    • Taglia in due dalla punta alla radice, poi a mezzelune seguendo la fibra. Tagliate così tengono la forma per tutta la caramellizzazione invece di disfarsi a metà strada.
    • Conta più lo spessore uniforme della finezza: fette diseguali vogliono dire metà bruciate e metà crude nella stessa pentola.
    • Sembra una montagna, ed è giusto così: caramellando le cipolle perdono quasi metà del peso e due terzi del volume.

    È PRONTO QUANDO Le falde restano separate e semitrasparenti contro la luce. Se escono schiacciate e bagnate, il coltello non taglia: le stai spappolando.

  2. 02Caramella le cipolle

    d’occhio · 45min · minuti 12–57

    Pentola larga scoperta, fuoco basso, una girata ogni tanto.

    • Pentola larga a fondo spesso, coperchio via. Prima le cipolle buttano acqua e diventano vetrose, poi l'acqua se ne va e comincia il colore: la seconda fase è la più lunga delle due.
    • Sale subito, sulle cipolle ancora crude: tira fuori l'acqua e accorcia la prima fase.
    • Solo burro, niente olio. Una fonte allunga il burro con un filo d'olio d'oliva contro le bruciature: a fiamma bassa non serve, e il gusto ci perde.
    • Non alzare la fiamma per fare prima. Le cipolle bruciano ai bordi e la zuppa esce amara: un difetto da cui non si torna indietro.
    • Niente zucchero. Una ricetta su dieci lo mette in lista; qui no, perché la dolcezza esce da sé ed è tutto il senso dell'attesa.
    • Gira ogni tanto, non di continuo: il fondo che si attacca è caramello, va staccato ma non impedito. Chi lavora su fuoco più vivo mescola spesso e chiude in meno della metà del tempo — è un'altra tecnica, e le due non si mescolano.

    È PRONTO QUANDO Colore dorato scuro, quasi ambra, su tutta la massa, non a chiazze. Sul fondo una patina scura e appiccicosa: quello è il gusto. Marrone opaco e odore acre vuol dire bruciato.

  3. 03Grattugia il formaggio

    lavoro · 2min · minuti 12–14

    Grattugia a fori grossi, formaggio freddo di frigo.

    • Fori grossi. Grattugiato fine il formaggio brucia prima di fondere e lascia una crosta secca invece che filante.
    • Il Gruyère è la prima scelta di sei ricette su dieci; il Comté è la seconda strada, più lungo di gusto e meno filante.
    • Grattugialo appena uscito dal frigo: a temperatura ambiente si impasta sulla grattugia.
    • Sembra troppo perché deve esserlo: il formaggio non condisce, chiude la scodella.

    È PRONTO QUANDO Fili lunghi che restano separati fra loro. Se si appallottolano, il formaggio è troppo caldo.

  4. 04Infarina le cipolle

    lavoro · 2min · minuti 57–59

    Farina a pioggia, un giro di pentola, e basta.

    • Farina setacciata sopra le cipolle, mescolata finché sparisce, poi un giro di pentola per cuocere il crudo.
    • Serve corpo, non densità: circa un cucchiaio raso ogni litro di brodo. Di più e ti ritrovi con una vellutata di cipolle, che è un altro piatto.
    • Quattro ricette su dieci saltano del tutto questo passaggio, e una sconsiglia per iscritto qualunque legatura di farina o amido. Senza, la zuppa resta più liquida e più netta: se ti va così, vai dritto al vino.
    • Due ricette mettono l'aglio insieme alla farina. Qui non ci va: coprirebbe la cipolla, che è l'unica cosa che deve sentirsi.

    È PRONTO QUANDO Il bianco è sparito dentro le cipolle e sale un odore di biscotto, non di colla.

  5. 05Sfuma col vino bianco

    d’occhio · 5min · minuti 59–64

    Vino nella pentola bollente, raschia il fondo, lascia asciugare.

    • Versa il vino con la pentola ancora rovente e raschia subito il fondo con un cucchiaio di legno. Quella patina scura è metà del sapore e si stacca solo finché è calda.
    • Lascia asciugare fino a fondo quasi secco. Se resta vino non evaporato la zuppa rimane acidula sotto il formaggio, e non lo capisci finché non è servita.
    • Metà delle ricette lette va dritta al brodo senza alcol: più dolce, ma più corta di gusto.
    • Due usano cognac o armagnac al posto del vino, e una li mette tutti e due — prima il cognac per staccare il fondo, poi il vino per ridurre.

    È PRONTO QUANDO Il pungente dell'alcol non si sente più e sul fondo non resta liquido libero: solo cipolle lucide che ricominciano a sfrigolare.

  6. 06Porta a bollore

    attesa · 6min · minuti 64–70

    Brodo, timo e alloro, fiamma alta fino al bollore.

    • Brodo fino a coprire abbondantemente: quasi il doppio del peso delle cipolle, contato a volume.
    • Brodo caldo, non di frigo: scaldalo in un pentolino mentre le cipolle caramellano. Versato freddo su cipolle roventi spegne la pentola, e il tempo di questo passaggio non vale più niente.
    • Timo e alloro adesso, dentro il liquido. Nelle cipolle asciutte si sarebbero bruciati e avrebbero dato amaro.
    • Le fonti si dividono. Fra quelle che usano brodo, il pollo è nominato per primo più spesso del manzo, e le due versioni storiche partono da sola acqua bollente: cipolla e fondo di pentola bastavano a fare il brodo. Qui sta il manzo per il gusto — più scuro, più profondo. Col pollo la cipolla si sente di più.
    • Non salare adesso: il brodo ne porta già, e da qui in poi la zuppa si concentra.

    È PRONTO QUANDO La superficie si alza tutta insieme e comincia a battere contro i bordi della pentola.

  7. 07Sobbolli coperto

    attesa · 30min · minuti 70–100

    Coperchio sopra, fuoco al minimo, e puoi uscire.

    • Qui non si riduce, si lega: le cipolle finiscono di sfaldarsi e il brodo smette di sapere di brodo.
    • Pepe adesso, macinato grosso. La noce moscata la mettono due ricette su dieci, e si sente solo se è appena grattugiata.
    • Puoi allontanarti davvero: col coperchio non attacca e non asciuga.
    • Aggiusta di sale alla fine di questo passaggio, non prima.

    È PRONTO QUANDO Una bolla che sale al centro ogni due o tre secondi. Se la superficie sbatte, il fuoco è troppo alto.

  8. 08Tosta il pane

    attesa · 8min · minuti 92–100

    Fette in forno già caldo a 180 gradi, finché non suonano secche.

    • Fette non spesse, girate a metà cottura. Devono asciugare fino al cuore, non abbrustolire in superficie.
    • Pane raffermo, mai fresco: il fresco si scioglie nella zuppa e diventa poltiglia sotto il formaggio.
    • La baguette è la strada di quattro ricette; il pane di campagna è quello della gratinée des Halles, e regge meglio il peso del formaggio.
    • Niente aglio strofinato sopra: nessuna delle fonti lette lo fa su questo piatto.

    È PRONTO QUANDO Battendo una fetta con l'unghia suona secca e non si piega per niente. Colore paglierino, non ambrato.

  9. 09Componi le scodelle

    lavoro · 5min · minuti 100–105

    Zuppa, pane a galla, formaggio fino a toccare il bordo.

    • Scodelle da forno, non le fondine di casa: sotto il grill una ceramica sottile si spacca.
    • Zuppa fin quasi al bordo, pane appoggiato a galla senza spingerlo sotto, formaggio a coprire tutto.
    • Il formaggio deve saldarsi alla ceramica lungo tutto il giro. È quel sigillo che tiene dentro il calore e costruisce la crosta: se lasci uno spiraglio, la zuppa borbotta fuori da lì.
    • Non riempire fino all'orlo: gonfiando trabocca e brucia sul fondo del forno.

    È PRONTO QUANDO Il pane galleggia a filo del liquido e sotto la coltre di formaggio non si intravede più la zuppa.

  10. 10Gratina sotto il grill

    d’occhio · 7min · minuti 105–112

    Sotto il grill, e non ti muovi da lì.

    • Grill al massimo, acceso dieci minuti prima, scodelle nella parte alta del forno.
    • Non ti allontani. Fra crosta dorata e crosta bruciata passano pochi secondi, e sotto il grill non si torna indietro.
    • Le fonti si dividono per potenza del grill: sotto una salamandra vera basta la metà di questo tempo, in un forno di casa col grill acceso ci vuole tutto.
    • Si serve bollente, subito, nella stessa scodella in cui ha gratinato. La ceramica scotta molto più della zuppa: avvisa chi si siede a tavola.

    È PRONTO QUANDO Crosta gonfia e chiazzata di bruno a macchie irregolari, mai uniforme. Affondando il cucchiaio il formaggio fila e sotto la zuppa borbotta.

Dove le fonti si dividono

  1. 1

    Brodo: manzo, pollo o acqua

    Fra le ricette che usano brodo, il pollo è nominato per primo in cinque e il manzo in due, mentre le due versioni storiche partono da sola acqua bollente. Qui il manzo, per un gusto più scuro e profondo; col pollo la cipolla si sente di più.

  2. 2

    Con farina o senza

    Sei ricette su dieci legano con un velo di farina, quattro la saltano e una la sconsiglia per iscritto. Qui c'è, circa un cucchiaio raso per litro di brodo, per dare corpo; senza, la zuppa resta più liquida e più netta.

  3. 3

    Vino, cognac o niente

    Metà delle ricette va dritta al brodo senza alcol; le altre si dividono fra vino bianco, cognac o armagnac, e il Madera di Bocuse. Qui il vino bianco, ridotto fin quasi a secco; senza alcol la zuppa viene più dolce, ma più corta di gusto.

Da dove vengono i numeri

Questa ricetta mette a confronto 12 fonti. Le quantità sono la mediana delle versioni, non l’opinione di una: dove le fonti litigano vince la maggioranza. Eccole tutte.

Allergeni

  • Latte
  • Glutine
  • Anidride solforosa e solfiti
  • Sedano

Sono quelli della lista della ricetta. Fa fede l'etichetta di quello che compri.

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