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Avvisami

Spaghetti alla carbonara

Quattro ingredienti, zero margine d'errore

Spaghetti alla carbonara
Foto generata con l’IA.
In tutto
22min
Di lavoro
12min
Di attesa
10min
RisparmiCon i passaggi in parallelo, invece di uno alla volta.
−17min

Difficoltà : 3 su 5955 kcal a testa

7

fonti confrontate

Quali sono

La mediana

Le quantità sono la mediana delle versioni che le danno, non l’opinione di una.

Il tempo

Le fonti25min

Il piano22min

3 fonti su 7 dichiarano un tempo: tutte 25min.

3

punti dove le fonti si dividono

Leggili
2 persone

Ingredienti · 2 persone

  • Spaghetti200 g
  • Guanciale120 g
  • Tuorli d'uovo3
  • Pecorino romano60 g
  • Pepe neroq.b.
  • Saleq.b.

Il piano

22min, di cui 12min di lavoro.

per 2 · un cuoco · una padella e due pentole

  1. 01Acqua sul fuoco attesa, minuti 0–10
  2. 02Taglia il guanciale lavoro, minuti 0–5
  3. 03Tuorli e pecorino lavoro, minuti 5–9
  4. 04Cuoci la pasta attesa, minuti 10–19
  5. 05Rosola il guanciale d’occhio, minuti 11–19
  6. 06Mantecatura lavoro, minuti 19–22
  • lavoro
  • d’occhio
  • attesa

Il piano è per un cuoco solo, con una padella e due pentole: la regia di PREP mette i passaggi uno accanto all’altro.

Nell’app questo piano ti guida passo per passo, e suona quando una pentola è pronta. Avvisami

I passaggi

  1. 01Acqua sul fuoco

    attesa · 10min · minuti 0–10

    Pentola capiente, acqua abbondante, coperchio sopra.

    • Un litro d'acqua ogni cento grammi di pasta.
    • Non salare adesso: l'acqua salata ci mette di più ad arrivare a bollore.
    • Il coperchio dimezza il tempo.

    È PRONTO QUANDO Bollore pieno che smuove tutta la superficie, non le bollicine ai bordi.

  2. 02Taglia il guanciale

    lavoro · 5min · minuti 0–5

    Striscioline spesse mezzo centimetro.

    • Togli la cotenna ma non buttarla: in padella intera profuma il grasso.
    • Spesse, non sottili: devono restare morbide dentro e croccanti fuori.
    • Guanciale e non pancetta: è più grasso, e quel grasso è metà del condimento.
    • Sembra tanto perché lo è, ma sciogliendosi perde quasi metà del peso.

    È PRONTO QUANDO Pezzi tutti della stessa misura, così cuociono insieme.

  3. 03Tuorli e pecorino

    lavoro · 4min · minuti 5–9

    Tuorli, pecorino grattugiato fine, pepe macinato al momento.

    • Un tuorlo a testa più uno: quell'ultimo è della padella.
    • Solo tuorli. L'albume è acqua e proteine che stracciano prima.
    • Grattugia finissimo o la crema resta granulosa.
    • L'uovo resta quasi crudo: per bambini, anziani o in gravidanza usa uova pastorizzate.

    È PRONTO QUANDO Crema densa che vela il dorso del cucchiaio.

  4. 04Cuoci la pasta

    attesa · 9min · minuti 10–19

    Sala l'acqua, butta la pasta, tieni da parte un mestolo di acqua di cottura.

    • Sala poco: pecorino e guanciale sono già sapidi.
    • L'acqua di cottura mettila da parte prima di scolare. Sempre.
    • Scola un minuto prima del tempo sulla confezione: finisce nella crema.

    È PRONTO QUANDO Al dente vero: al morso il cuore del filo è ancora chiaro.

  5. 05Rosola il guanciale

    d’occhio · 8min · minuti 11–19

    Padella fredda, fuoco medio-basso, nessun grasso aggiunto.

    • Parti da padella fredda: il grasso si scioglie invece di bruciare.
    • Niente olio, il guanciale rilascia il suo ed è quello che ti serve dopo.
    • Se sfrigola violentemente abbassa subito il fuoco.

    È PRONTO QUANDO Grasso trasparente e bordi ambrati. Se diventano marroni sei andato oltre.

  6. 06Mantecatura

    lavoro · 3min · delicato · minuti 19–22

    Fuoco spento. Prima la pasta nel guanciale, poi la crema fuori dal fornello.

    • Il tuorlo si rapprende dai 63 gradi ed è sodo a 70: sotto i 65 la crema non straccia, ma l'uovo resta quasi crudo.
    • Sposta la padella dal fuoco e aspetta che smetta di sfrigolare.
    • Se temi di sbagliare, ribalta tutto in una ciotola d'acciaio: sotto non ha il fornello.
    • Acqua di cottura poca per volta, finché non diventa lucida.
    • Salta la pasta muovendo la padella, non mescolare con il cucchiaio.

    È PRONTO QUANDO Crema che scivola sul piatto. Se si asciuga, ancora acqua di cottura.

Dove le fonti si dividono

  1. 1

    Tuorli o uova intere

    Le ricette di oggi usano solo i tuorli, uno a testa più uno; le uova intere e la panna sono la carbonara degli anni Sessanta, che la storia di Luca Cesari documenta, non l'errore di un turista. Qui solo tuorli e niente panna: se vuoi la versione di allora, sappi che l'albume straccia prima.

  2. 2

    Padella o ciotola

    Monosilio e SiCucina mantecano in una ciotola d'acciaio, non in padella. Qui si manteca nella padella del guanciale, tolta dal fuoco; la ciotola, che sotto non ha il fornello, è la strada che perdona, e serve a chi ha paura di stracciare l'uovo.

  3. 3

    Quanto scaldare la crema

    SiCucina mette la zona critica a 62 gradi, altre fonti dicono mai sopra i 65, Cookist pastorizza i tuorli a 65 e Monosilio a 52 a bagnomaria, cioè con più tempo e meno calore. Qui la crema si fa a fuoco spento, sotto i 65, perché il tuorlo comincia a rapprendersi verso i 63: l'uovo resta quasi crudo, e per bambini, anziani o in gravidanza servono uova pastorizzate.

Da dove vengono i numeri

Questa ricetta mette a confronto 7 fonti. Le quantità sono la mediana delle versioni, non l’opinione di una: dove le fonti litigano vince la maggioranza. Eccole tutte.

Allergeni

  • Glutine
  • Uova
  • Latte

Sono quelli della lista della ricetta. Fa fede l'etichetta di quello che compri.

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