Tacos al pastor
Il trompo non entra in cucina. La notte in frigo sì.
- In tutto
- 4h29min
- Di lavoro
- 1h13min
- Di attesa
- 3h16min
- RisparmiCon i passaggi in parallelo, invece di uno alla volta.
- −33min
Difficoltà : 3 su 5585 kcal a testaCon i passaggi in parallelo, invece di uno alla volta.
La mediana
Le quantità sono la mediana delle versioni che le danno, non l’opinione di una.
Il tempo
Le fonti2h03min
Il piano4h29min
6 fonti su 17 dichiarano un tempo: da 50min a 5h, mediana 2h03min.
Ingredienti · 4 persone
- Spalla di maiale600 g
- Chile guajillo secco4
- Chile ancho secco2
- Achiote in pastaq.b.
- Aceto di vino3 cucchiai
- Arancia2
- Aglio3 spicchi
- Cipolla2
- Cumino macinato1 cucchiaino
- Origano secco1 cucchiaio
- Chiodi di garofanoq.b.
- Ananas260 g
- Tortillas di mais16
- Coriandolo fresco1 ciuffo
- Lime2
- Olio di semiq.b.
- Saleq.b.
- Pepe neroq.b.
Il piano
4h29min, di cui 1h13min di lavoro.
per 4 · un cuoco · una padella e due pentole
- 01Pulisci e tosta i chiles lavoro, minuti 0–7
- 02Scalda l'acqua dei chiles attesa, minuti 2–7
- 03Affetta il maiale sottile lavoro, minuti 7–15
- 04Ammolla i chiles attesa, minuti 7–22
- 05Frulla l'adobo lavoro, minuti 22–30
- 06Ungi la carne con l'adobo lavoro, minuti 30–34
- 07Marina in frigo attesa, minuti 34–214
- 08Tempera la carne attesa, minuti 214–234
- 09Taglia l'ananas a fette lavoro, minuti 214–219
- 10Trita cipolla e coriandolo lavoro, minuti 219–225
- 11Scalda la padella d’occhio, minuti 225–229
- 12Caramella l'ananas d’occhio, minuti 229–234
- 13Rosola la carne a riprese lavoro, minuti 234–250
- 14Trita la carne in padella lavoro, minuti 250–253
- 15Scalda le tortillas lavoro, minuti 253–265
- 16Monta i tacos lavoro, minuti 265–269
- lavoro
- d’occhio
- attesa
Il piano è per un cuoco solo, con una padella e due pentole: la regia di PREP mette i passaggi uno accanto all’altro.
Nell’app questo piano ti guida passo per passo, e suona quando una pentola è pronta. Avvisami
I passaggi
-
01Pulisci e tosta i chiles
Via gambo, semi e venature. Poi un lampo sulla padella asciutta: chiles, cipolla e aglio.
- Guajillo e ancho sono la coppia di maggioranza: il primo porta colore e acidità, il secondo dolcezza e corpo. Quattro dei nove ricettari che quantificano l'adobo usano solo il guajillo, e viene un adobo più magro, più rosso e più aggressivo.
- Le venature bianche sono dove sta il piccante: toglile tutte se lo vuoi rosso senza pungere.
- Padella asciutta, nessun olio. Tosta i chiles finché cambiano odore e si gonfiano appena. Se fanno fumo sono bruciati e l'adobo diventa amaro: da lì non si torna indietro, si ricomincia.
- Nella stessa padella, dopo i chiles, vanno metà della cipolla in fette spesse e gli spicchi d'aglio interi, finché prendono macchie scure e si ammorbidiscono. Crudi nel frullatore restano pungenti e si sentono per tutta la notte; arrostiti diventano dolci. Cocina Vital li arrostisce, Bon Viveur li rosola in padella: è la stessa idea.
È PRONTO QUANDO Profumo di frutta secca tostata e buccia che si tende, nessun filo di fumo. Cipolla e aglio con macchie scure e polpa che cede.
-
02Scalda l'acqua dei chiles
Pentola d'acqua sul fuoco, coperchio sopra.
- Serve acqua che bolle davvero. Con l'acqua tiepida i chiles si idratano male e restano coriacei al centro, e nel frullatore diventano puntini di buccia.
- Ne basta quanta ne copre i chiles nella ciotola: l'acqua in eccesso allunga solo il tempo del bollore.
- Coperchio sempre. È l'unico modo gratuito di accorciare questa attesa.
È PRONTO QUANDO Bollore pieno che smuove tutta la superficie, non le bollicine ai bordi.
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03Affetta il maiale sottile
Fette larghe, spesse mezzo centimetro.
- La spalla è il taglio giusto: il grasso infiltrato tiene la fetta morbida sulla piastra. Il taglio magro si asciuga e diventa segatura, per quanto adobo ci metti.
- Le fonti vanno da tre millimetri a un centimetro pieno. Mezzo centimetro è la mediana ed è anche lo spessore che perdona di più: sotto si spappola nel trito, sopra resta crudo al centro quando i bordi sono già neri.
- Taglia la carne fredda di frigo, non a temperatura ambiente: il coltello va netto invece di scivolare.
- Fette larghe, non cubetti. Sul trompo la carne sta in fette larghe impilate, ed è la forma che fa penetrare l'adobo in fretta.
È PRONTO QUANDO La fetta si piega sul coltello senza spezzarsi e appoggiata sul tagliere si allarga da sola.
-
04Ammolla i chiles
Coprili d'acqua bollente e lasciali gonfiare.
- Tienili sotto con un piattino. Quelli che galleggiano restano duri dalla parte all'aria e si sentono.
- Tieni da parte un mestolo dell'acqua di ammollo: serve a far girare il frullatore ed è la parte più saporita del liquido.
- Se per disgrazia un chile si era bruciato, l'acqua è amara: buttala e usa acqua pulita, l'amaro passa tutto nell'adobo.
È PRONTO QUANDO La polpa cede sotto il pollice e la buccia si stacca dalla parte interna.
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05Frulla l'adobo
Tutto nel frullatore, poi passalo al colino.
- Chiles ammollati, achiote, aglio e cipolla arrostiti, aceto, succo d'arancia, cumino, origano e chiodi di garofano insieme, con l'acqua di ammollo tenuta da parte per far girare la lama.
- Deve venire una pasta densa che vela il cucchiaio, non una salsa. Se cola, la carne non la trattiene e in frigo si separa.
- Il colino non è pignoleria: le bucce dei chiles restano indietro comunque e in bocca si sentono come pellicine.
- Sala e pepa adesso. Il sale dentro l'adobo entra nella carne durante la notte; quello messo sulla carne cotta resta in superficie.
- Tieni da parte qualche cucchiaiata di adobo prima che tocchi la carne cruda, in un contenitore suo. È quella che a fine cottura torna in padella. Pati Jinich fa esattamente così: mette da parte una parte della marinata prima di ungere la carne.
- Qui le fonti divergono sull'acido: la maggioranza usa aceto, spesso con succo d'arancia; una minoranza mette succo d'ananas. L'ananas contiene bromelina, una miscela di enzimi che digeriscono le proteine. Le fonti che lo usano marinano tutta la notte lo stesso: la bromelina è il meccanismo, non un divieto che loro rispettano.
È PRONTO QUANDO Rosso mattone uniforme, nessun puntino di buccia, e il cucchiaio esce velato.
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06Ungi la carne con l'adobo
Fetta per fetta, a strati, come si carica il trompo.
- Massaggia l'adobo sui due lati di ogni fetta e impilale una sull'altra. Al trompo si fa esattamente così, e a casa serve allo stesso scopo: tenere ogni faccia bagnata.
- Adobo generoso. Quello che avanza si versa sopra la pila: da qui in poi ha toccato il maiale crudo, quindi resta con la carne e finisce in padella con lei, non sul piatto alla fine.
- Il gesto viene da lontano. Lo shawarma arriva a Puebla con la migrazione libanese e siriana di inizio Novecento; negli anni Venti il maiale prende il posto della carne di partenza e la tortilla quello del pane, ma la forma che conosciamo si fissa solo negli anni Sessanta, con i figli di quei migranti.
- Contenitore chiuso e subito in frigo. Maiale crudo a temperatura ambiente è il modo classico di farsi crescere qualcosa dentro il pranzo.
È PRONTO QUANDO Nessuna zona rosa scoperta: tutta la superficie è rosso mattone, anche fra una fetta e l'altra.
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07Marina in frigo
In frigo, coperta, e la cucina si spegne.
- Qui il piatto si può spezzare in due sessioni: adobo e marinatura la sera, cottura il giorno dopo. Non è un tempo comprimibile e non è un tempo in cui esisti: qui il lavoro vero è ricordarsi di iniziare il giorno prima.
- Il ventaglio delle fonti è il più largo fra quelli confrontati: dalle due ore alle quarantotto. La mediana dei minimi dichiarati è tre ore, ed è il tempo che la scheda conta; la notte intera è l'ideale che quasi tutte indicano, Larousse compresa, e se puoi conviene prevederla.
- Sotto le due ore l'adobo colora la superficie e basta: il taco esce rosso fuori e insipido dentro.
- Con l'aceto la marinatura lunga non fa danni. Se scegli la variante col succo d'ananas, sappi che la bromelina lavora sulle fibre: le fonti che lo usano tengono la notte lo stesso, ma il rischio della carne pastosa da lì in poi è tuo.
È PRONTO QUANDO La carne è passata da rosso vivo a rosso cupo anche dove due fette si toccavano.
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08Tempera la carne
Fuori dal frigo mentre prepari il resto.
- Carne fredda di frigo su una piastra rovente si contrae e butta acqua: bolle invece di rosolare, e il bordo bruciacchiato non arriva mai.
- Non deve arrivare a temperatura ambiente, deve solo perdere il gelo.
- Mezz'ora è il tetto. Oltre, il maiale crudo fuori dal frigo smette di essere un'idea intelligente.
È PRONTO QUANDO La superficie non è più fredda al tatto ma il centro della pila lo è ancora.
-
09Taglia l'ananas a fette
Fette spesse un centimetro, buccia via.
- Fette spesse. Sottili si sfaldano in padella, restano acquose e non caramellano mai.
- Sul trompo l'ananas sta in cima e cola sulla carne mentre gira: è da lì che viene il dolce del pastor. In padella lo stesso effetto si ottiene caramellandolo prima della carne, nella stessa padella.
- Qui il Messico si divide davvero: l'ananas è la firma dello stile del centro del paese e c'è chi lo considera un'aggiunta tarda. Larousse lo mette nella definizione del piatto, la maggioranza delle ricette lo tiene, alcune taquerias del nord no.
È PRONTO QUANDO La fetta si regge da sola in piedi e il coltello incontra polpa soda, non fibrosa.
-
10Trita cipolla e coriandolo
Trito fine, e i lime a spicchi.
- Cipolla bianca cruda e coriandolo sono la guarnizione fissa in tutte le fonti messicane, insieme al lime. Non è decorazione: sono l'acido e il pungente che tengono testa al grasso del maiale.
- Si trita a marinatura finita, non la sera prima. Il coriandolo tagliato in anticipo annerisce e perde profumo, la cipolla diventa aggressiva.
- Una parte della cipolla è già finita arrostita nell'adobo: qui va il resto, cruda.
È PRONTO QUANDO Il coriandolo è ancora verde brillante e non ha lasciato liquido sul tagliere.
-
11Scalda la padella
Padella vuota, fuoco alto, finché fuma appena.
- Deve essere rovente prima che qualcosa la tocchi: è l'unico modo, in casa, di avvicinarsi ai bordi bruciacchiati del trompo.
- Padella pesante, ferro o fondo spesso. Le leggere perdono calore nell'istante in cui carichi la carne e da lì in poi lessano.
- Un velo di olio di semi, non un fondo. L'adobo è già grasso e l'olio in eccesso frigge invece di rosolare.
È PRONTO QUANDO Una goccia d'acqua salta e sparisce in un secondo, senza sfrigolare a lungo.
-
12Caramella l'ananas
Fette in padella, un giro per lato.
- Girale una volta sola. Il contatto continuo è quello che fa la crosta: se le muovi, ottieni ananas caldo e basta.
- Lo zucchero che caramella lascia sul fondo una patina scura che la carne poi raccoglie. È il motivo tecnico per cui l'ananas va prima e nella stessa padella, non a parte.
- Toglile e tienile da parte intere: si tritano solo al momento di montare, così non perdono succo nel piatto.
È PRONTO QUANDO Righe brune sulla faccia a contatto e bordi che si arricciano. Se resta giallo pallido, la padella non era abbastanza calda.
-
13Rosola la carne a riprese
Un solo strato per volta, fuoco alto.
- A lotti, sempre. La padella caricata si raffredda, la carne butta acqua e finisce lessa e grigia: è l'errore che rovina il pastor casalingo più di qualsiasi sbaglio nell'adobo. Le fette devono stare in un solo strato, senza toccarsi.
- Fra un lotto e l'altro rimetti un velo d'olio e lascia che la padella torni rovente. Se carichi il secondo lotto sulla padella raffreddata, quello esce diverso dal primo.
- L'adobo che era rimasto sulla pila di carne cruda va in padella con la carne e cuoce con lei. Quello tenuto da parte resta fuori: ha un altro compito.
- Le fette sottili sono cotte al centro molto prima di essere pronte in superficie: qui il problema non è la sicurezza, è l'asciuttezza. Profeco, UNAM e INIFAP indicano 62,7 gradi come temperatura interna sicura per il maiale, seguiti da un riposo breve. La norma messicana NOM-251 non scende lì: per il maiale in pezzo fissa 68 gradi, e i 63 gradi che compaiono nello stesso punto valgono per pesce, manzo in pezzo e uovo, non per il maiale. Larousse cuoce il suo pastor fino a 70. Il riferimento da tenere è quello della norma: 68 gradi.
- Il rosa che resta nel maiale ben cotto è mioglobina, non crudità: UNAM, INIFAP e Profeco lo dicono insieme. Il colore non è un termometro.
È PRONTO QUANDO Bordi anneriti e superficie lucida di adobo caramellato. Se la padella fischia invece di sfrigolare, hai caricato troppo.
-
14Trita la carne in padella
Coltello in padella, carne a dadini piccoli, poi l'adobo tenuto da parte.
- Si trita calda e dentro la padella, non sul tagliere. I succhi restano dove servono e i dadini prendono un secondo giro di crosta sul fondo.
- Dadini piccoli, non striscioline lunghe: nel taco la carne deve stare ferma e non scappare al primo morso.
- Quando è tritata tutta, abbassa la fiamma, rimetti tutto insieme e versa l'adobo che avevi tenuto da parte — quello che non ha mai toccato il crudo. Un giro veloce e basta: sul fondo rovente l'achiote vira all'amaro in fretta.
- Pati Jinich taglia invece a fettine sottili larghe un paio di centimetri: è la variante di chi vuole vedere la fetta nel taco invece del trito. A Monterrey lo stesso piatto si chiama tacos de trompo.
È PRONTO QUANDO I dadini si separano senza attaccarsi fra loro e il fondo della padella è asciutto, non bagnato.
-
15Scalda le tortillas
Carne fuori, padella libera, tortillas a piccole infornate.
- La carne esce prima, in una ciotola coperta. Su metà padella le tortillas non ci stanno, e la carne che aspetta sul fuoco mentre le scaldi si asciuga. La padella resta quella, col suo fondo: non si lava fra le due cose.
- Poche per volta, senza sovrapporle, e abbassa la fiamma: il fondo è ancora rovente dalla carne e brucia la prima infornata se non lo temperi.
- Pochi secondi per lato, asciutte, senza grasso: devono diventare morbide e pieghevoli, non croccanti. La tortilla croccante è una chip, non un taco.
- Tienile coperte da un canovaccio man mano che escono. Scoperte si irrigidiscono nel tempo che monti le prime.
È PRONTO QUANDO Si gonfiano appena e si piegano in due senza crepe lungo la piega.
-
16Monta i tacos
Carne, ananas, cipolla, coriandolo, lime. In quest'ordine.
- Trita l'ananas caramellato adesso, non prima: caldo contro freddo e dolce contro acido sono metà di quello che rende questo taco diverso da un taco di maiale qualsiasi.
- L'ordine non è estetica. La carne unge la tortilla e la tiene, ananas e cipolla stanno sopra dove restano croccanti, il lime si spreme all'ultimo e bagna tutto.
- Si mangiano subito, in piedi se serve. Il taco al pastor tiepido è un altro piatto, e peggiore.
È PRONTO QUANDO La tortilla regge senza inzupparsi e il primo morso ha caldo, acido e dolce insieme.
Dove le fonti si dividono
- 1
Quanto marinare la carne
Sulla marinatura le fonti non si mettono d'accordo nemmeno sul minimo, e sette fonti su nove indicano la notte intera come l'ideale. La scheda conta la mediana dei minimi, così il piatto si fa in giornata; se puoi cominciare la sera prima, la notte in frigo dà un taco più saporito anche dentro.
- 2
Quale acido nell’adobo
L'aceto c'è in quasi tutte; il succo d'arancia lo aggiungono quattro ricettari su dodici più Larousse, il succo d'ananas tre, Qué Cocino Hoy, MexGrocer e Paulina Cocina. Qui aceto e arancia: se scegli l'ananas, la sua bromelina lavora sulle fibre, e con la marinata lunga la carne rischia di venire pastosa.
- 3
Solo guajillo o anche ancho
Dei nove ricettari che danno le dosi dell'adobo, cinque mettono l'ancho accanto al guajillo e quattro usano il solo guajillo. Qui la coppia, perché il guajillo porta colore e acidità e l'ancho dolcezza e corpo; col solo guajillo l'adobo viene più magro, più rosso e più aggressivo.
Da dove vengono i numeri
Questa ricetta mette a confronto 17 fonti. Le quantità sono la mediana delle versioni, non l’opinione di una: dove le fonti litigano vince la maggioranza. Eccole tutte.
- Larousse Cocina — Pastor negro2h45min
- Larousse Cocina — Diccionario Enciclopédico de la Gastronomía Mexicana, «tacos al pastor»—
- Pati Jinich — Tacos al pastor3h05min
- Recetas Mexas — Tacos al pastor, receta auténtica1h10min
- CocinaDelirante — Adobo para tacos al pastor como de taquería—
- Cocina Fácil (Editorial Televisa) — Adobo para tacos al pastor—
- Cocina Fácil — Tacos al pastor en 6 simples pasos—
- Cocina Vital — Adobo para tacos al pastor—
- UnoTV — Tacos al pastor caseros en sartén—
- Qué Cocino Hoy — Tacos al pastor (receta casera)50min
- Bon Viveur — Tacos al pastor1h20min
- Paulina Cocina — Tacos al pastor, receta original—
- MexGrocer — Tacos al pastor recipe (achiote, guajillo, piña)5h
- El Universal Puebla — Shawarma, la historia del platillo que dio origen a los tacos al pastor—
- El Imparcial — UNAM, INIFAP y Profeco sobre el color y la cocción de la carne de cerdo—
- Diario Oficial de la Federación — NOM-251-SSA1-2009, 7.3.1—
- Rathnavelu et al., "Potential role of bromelain in clinical and therapeutic applications" (PMC)—
- Col piano di PREP4h29min
Allergeni
- Anidride solforosa e solfiti
Sono quelli della lista della ricetta. Fa fede l'etichetta di quello che compri.
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